
Biologico e locale: i nuovi valori
Scopra come il biologico e il locale possono far crescere le Sue prenotazioni!
Sono le due parole sulla bocca di tutti: biologico e locale. Se ha un ristorante o se propone qualche prodotto ai Suoi clienti, punti su questi due valori così importanti. Le spieghiamo come fare.

Perché vale la pena iniziare
Perché puntare sul biologico e sul locale? Semplicemente per conquistare nuovi clienti, sostenere il territorio e fare del bene al pianeta.
La ricerca di autenticità è infatti sempre più forte tra gli ospiti. Per loro, oggi, visitare un paese o una regione significa anche scoprirne la cucina. Allo stesso tempo si cerca sempre più di prendersi cura del proprio corpo mangiando meglio, quindi mangiando bio. Se una struttura propone opzioni biologiche e si rifornisce da qualche produttore della zona, la scelta è presto fatta.
Pensi anche alle collaborazioni. Se acquista la carne da un produttore locale, potrà dirlo, e lui a sua volta potrà raccontare che fornisce un hotel: un modo per portarLe potenzialmente i suoi clienti. È un circolo virtuoso.

Cosa proporre
Naturalmente, cambiare e rivedere la Sua offerta richiede tempo.
Proceda quindi a piccoli passi, per esempio:
- Per le colazioni: propongamarmellatedel territorio,frutta e verdurabio (e locali, se possibile),il panedel panificio di fronte...
- Il pranzo: perché non offrire un vino biodinamico? Oppure unvinodelle vigne vicine? Lacarnedel produttore della zona o le verdure dell'orto?
- Infine, per la cena: pasta fresca artigianale, liquori locali, fiori sul tavolo...
Tutto questo Le permetterà di creare legami con i commercianti, di portare loro vendite in più grazie ai Suoi clienti che avranno assaggiato e apprezzato, e infine di far conoscere più ampiamente il Suo marchio o la Sua struttura grazie al passaparola.
In conclusione, non è necessario che tutta la Sua offerta sia biologica: proporre qualche prodotto è già un'ottima iniziativa. E se vuole andare ancora più a fondo, punti sul fatto in casa!
Per iniziare senza stravolgere tutto, ecco un riferimento pasto per pasto.
| Pasto | Esempi da proporre |
|---|---|
| Colazione | Marmellate della regione, frutta e verdura bio, pane del fornaio di fronte |
| Pranzo | Vino biodinamico o dei vigneti vicini, carne del produttore locale, verdure dell’orto |
| Cena | Pasta fresca di un artigiano, alcolici locali, fiori in tavola |
Domande frequenti
Tutto il mio menù deve essere biologico? No. Non serve che tutta la vostra offerta sia biologica perché la scelta abbia un senso. Proporre qualche prodotto è già un’ottima iniziativa, e potrete ampliare in seguito. Se volete spingervi oltre, il fatto in casa è il passo successivo.
Da dove comincio senza stravolgere tutto? Modificare l’offerta richiede tempo, quindi procedete per gradi. La colazione è il pasto più semplice da cambiare: confetture della zona, frutta e verdura biologiche, pane del fornaio di fronte. Capirete in fretta che cosa notano i vostri ospiti.
Il biologico e il locale interessano davvero ai viaggiatori? La ricerca di autenticità è sempre più forte. Per molti viaggiatori, scoprire un Paese o una regione passa ormai dalla scoperta culinaria. A questo si aggiunge il desiderio di mangiare meglio, quindi biologico: tra due strutture, la scelta è presto fatta.
Che cosa ci guadagno a lavorare con un produttore della zona? Potete indicare da dove arrivano la carne, il vino o le verdure, e il produttore può dire a sua volta che rifornisce la vostra struttura. I suoi clienti possono diventare i vostri, e viceversa. È un circolo virtuoso, senza budget pubblicitario.
Non ho un ristorante, la cosa mi riguarda? Sì, dal momento in cui proponete qualche prodotto ai vostri ospiti. Un vasetto di confettura della zona, il pane comprato di fronte o una bottiglia di liquore locale bastano a portare avanti l’idea. Conta che il prodotto venga da vicino e che gli ospiti lo sappiano.
Che cosa proporre a pranzo e a cena? A pranzo, un vino in biodinamica o proveniente dalle vigne accanto, la carne del produttore della zona, le verdure dell’orto. A cena, pasta fresca di un artigiano, un liquore locale, fiori in tavola. Niente è obbligatorio: partite da ciò che avete intorno e aggiungete stagione dopo stagione.
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